Le fotocamere mirrorless

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Si è aperto da circa 5-6 anni un nuovo segmento delle macchine fotografiche semiprofessionali e professionali con le fotocamere mirrorless (letteralmente “prive di specchio”).
La differenza tra una fotocamera reflex e una mirrorless è appunto la mancanza dello specchio che riprendendo l’immagine direttamente dall’obiettivo, attraverso un prisma ottico la riporta nel mirino.

Le reflex hanno fatto la loro trionfale comparsa ancora nelle macchine digitali negli anni 70, e sono rimaste anche quando vi è stata la rivoluzione tecnologica del digitale. Ma con lo sviluppo delle fotocamere digitali sia semiprofessionali che professionali è nata l’esigenza di macchine meno ingombranti ovvero più compatte e più leggere. Insomma andando a ripescare le bellissime reflex analogiche degli anni 70-80 che avevano il pregio della compattezza e leggerezza, si è pensato di cambiare quei “plasticoni” di reflex digitali che avevano ormai invaso il mercato.

Che differenza c’è tra una reflex e una mirrorless?

Entrambe hanno un monitor dove appare l’immagine correlata da tutti i dati possibili. Entrambe hanno un mirino, che nelle reflex riprende l’immagine trasmessa dall’obiettivo attraverso un prisma ottico, mentre nelle fotocamere mirroless vi è un mirino galileiano, ovvero ottico, attualmente sostituito da efficientissimi mirini EV (Elettronic Viever) che riportano con assoluta fedeltà l’immagine prodotta dall’obiettivo sul sensore inoltre riportano anche
tutti i dati base che si possono leggere sul monitor.

Con una mirroless si può comporre la foto guardando direttamente il monitor o meglio per una ripresa rapida e funzionale escludere la visione del monitor e vedere il tutto attraverso il mirino elettronico EV. Questi mirini hanno anche la correzione della parallasse ed alcuni possono ruotare verso l’alto facilitando oltremodo l’uso rapido della fotocamera.

Ma qual è il vantaggio maggiore di una mirroless rispetto ad una reflex: il vantaggio maggiore è quella che l’immagine presa dall’obiettivo si va a formare direttamente sul sensore. Ovvero diminuisce di diversi centimetri il “tiraggio” che corrisponde alla distanza tra il piano focale del sensore e il punto di attacco della baionetta. Questo permette infatti di costruire fotocamere compatte e molto più leggere aventi le stesse caratteristiche qualitative-funzionali di una reflex. In questo nuovo segmento, che ha aperto un nuovo mercato, in particolare nel segmento delle semiprofessionali e professionali si sono buttate le maggiori case produttrici: Canon, Nikon, Olympus, Sony, ed altre blasonate e compreso la Leica che da sempre disdegnava il sistema reflex con il suo sistema M basato sulla messa fuoco a telemetro.

Uno dei vantaggi delle fotocamere mirrorless è quello che possono montare ottiche anche di case diverse attraverso un anello adattatore che nei recentissimi modelli riesce anche a trasmettere tutti gli automatismi: obiettivo-fotocamera. La migliore fotocamere mirrorless professionale attualmente sul mercato è un modello di punta della Sony: Alpha 7, un vero gioiello di tecnologia (costo 3.400 euro) seguito attualmente da una Leica SN astronomica in tecnologia e prezzo. (7.000 euro). Ma vi sono anche altre ottime fotocamere di ottima marca a prezzi più contenuti.

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