La risoluzione nella fotografia di matrimonio

Ritratto Di Una Coppia Che Si Sta Sposando

Pixel, risoluzione e qualità di stampa: ogni fotografo di matrimonio ha a che fare con questi elementi. Non è infatti una sorpresa che da tali fattori dipenda – almeno parzialmente – la resa del risultato finale.

Eppure non tutti i clienti si rendono conto di quanto sia estesa l’importanza dell’alta risoluzione nella fotografia. Serve a ottenere belle fotografie, sì, ma perché? Sotto quali aspetti? Vediamoli insieme.

L’importanza dell’alta risoluzione nella fotografia di matrimonio

Ci sono sposi che amano uno stile patinato, altri che preferiscono un filtro vintage e altri ancora che vogliono le proprie fotografie il più naturale possibile. Insomma, una fotografia è bella a seconda di chi la guarda.

Il discorso cambia se parliamo di una fotografia di matrimonio di qualità. È qui che entra in gioco la risoluzione, che incide ampiamente sul valore tecnico di uno scatto.

Questo concetto non è ridotto al semplice impatto visivo della foto in sé. Infatti ci sono persone che apprezzano anche una polaroid. Il vero valore di una risoluzione alta – e un buon fotografo di matrimonio lo sa – è legato anche alla versatilità di una foto in HD.

Come puoi vedere sul sito di Fotografi degli Sposi, sono tantissimi i formati di stampa degli album di matrimonio. Dall’album maxi al fotoalbum online, al mini book, a cui poi si aggiungono le stampe fatte sviluppare per essere incorniciate.

La risoluzione nella fotografia di matrimonio rende possibile sfruttare la massima elasticità, così da stampare le tue fotografie in tutti i formati che vuoi, senza perdere mai la qualità dell’immagine.

Per questo noi diamo sempre tutti gli scatti in formato HD ai nostri clienti.

Cos’è la risoluzione nella fotografia

Abbiamo già detto che la risoluzione può essere descritta come la qualità dell’immagine. Maggiore è la risoluzione nella fotografia di matrimonio, più definite e nitide saranno le foto del tuo album.

In realtà è una questione di pixel e di punti. Infatti la risoluzione è misurata in megapixel (milioni di pixel), ovvero sulla base della quantità e della densità di pixel contenuti – o impressi – nella fotografia.

Prova a scomporre un’immagine in un insieme di punti microscopici. Più punti vengono catturati, più lo scatto è fedele all’oggetto originale.

In questo senso la risoluzione è informazione. Per descrivere a voce un oggetto devi usare delle parole: più aggettivi trovi e più vivida è la tua descrizione. Allo stesso modo, i pixel fanno un identikit dell’immagine.

Oggi per fortuna un fotografo di matrimoni ha a disposizione un’ampia scelta di fotocamere digitali di ultima generazione, che offrono risoluzioni altissime. Ecco perché è importante avere l’equipaggiamento professionale giusto.

Differenza tra qualità d’immagine e qualità di stampa

Abbiamo parlato di come la risoluzione incida sulla qualità di stampa. Vero, però si tratta di due concetti diversi, che è bene distinguere.

La risoluzione nella fotografia è qualità d’immagine, in riferimento a uno schermo digitale, come ad esempio quello di un pc. La qualità di stampa, invece, è la resa dell’immagine una volta stampata su supporto cartaceo.

Naturalmente i due concetti non sempre vanno di pari passo. Anzi, dipendono – e quindi cambiano – da fattori diversi.

Quando si tratta di qualità di stampa, ad esempio, molto dipende dalla carta su cui decidi di stampare. Un fotografo di matrimonio che lavora in uno studio professionale come il nostro lavora con molti formati e conosce il risultato ottenibile con ciascuno di essi.

La reale differenza tra qualità d’immagine e qualità di stampa è dovuta al fatto che in una foto stampata i punti d’inchiostro possono essere più vicini rispetto all’immagine su schermo. Quindi, per uno stesso scatto, ci sono più punti in un solo pixel.

Questa differenza è importante e deve essere tenuta in considerazione prima di andare in stampa.

Mai stampare le foto con la stessa risoluzione dello schermo: questa è una regola d’oro. Mentre la risoluzione di uno schermo si aggira attorno ai 72 pixel per pollice, nel caso di una stampa occorre stare tra i 300 e i 1800 punti.

PPI vs. DPI: approfondimento tecnico

Entriamo più nel dettaglio di quanto detto finora.

Come avrai notato ho usato sia la parola ‘”punto” che “pixel”. I due termini non sono la stessa cosa, benché per convenzione oggi siano spesso usati in modo intercambiabile.

Quando parliamo di risoluzione nella fotografia di matrimonio, bisogna distinguere i PPI dai DPI. I primi indicano i pixel per inch (pixel per pollice), i secondi invece i dots per inch (punti per pollice).

PPI quindi fa riferimento alla fotografia digitale che, come già detto, si misura in pixel. Per la stampa invece valgono i DPI.

Ho già specificato che una stessa foto ha più punti che pixel. Il perché è facile da capire: un singolo pixel può essere composto da diversi colori di inchiostro, perché la stampante, per riprodurre il colore del pixel, deve mischiare gli inchiostri che ha a disposizione. Ne consegue che un pixel è formato da più punti.

Prendiamo per esempio una stampante da 1200 DPI (ovvero che stampa con 1200 punti per pollice). Stampando un’immagine da 300 PPI, ogni pixel corrisponde a 16 punti: 1200 DPI x 1200 DPI / 300 PPI x 300 PPI.

Spero tu abbia capito l’importanza della risoluzione della fotografia di matrimonio e come occorra tenere presenta la differenza tra PPI e DPI quando si stampa un album di matrimonio.

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