L’esposizione nella fotografia di matrimonio

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Comincia tutto con l’esposizione nella fotografia: la quantità di luce che lasciate entrare nella fotocamera e che colpisce il sensore. Per un’ottima qualità d’immagine, avete solo bisogno della corretta quantità di luce. Troppa luce crea un’immagine sbiadita con luci intense, e troppa poca luce restituisce un’immagine troppo scura senza i dettagli delle ombre. I sensori delle fotocamere sono in continuo miglioramento e sebbene possiate, per certi versi, salvare nel processo di rielaborazione immagini sovraesposte o sottoesposte, queste risulteranno migliori se utilizzerete al meglio la fotocamera (e passerete molto meno tempo al computer).

Esistono tre modi principali per controllare quanta luce colpirà il sensore: tempo di esposizione (quanto a lungo l’otturatore rimate aperto per permettere alla luce di entrare), apertura di diaframma (la dimensione dell’apertura dell’obiettivo) e ISO (il livello di sensibilità del sensore). Ogni esposizione è un lavoro di bilanciamento tra questi tre elementi. Per ogni condizione di luce, le combinazioni che restituiscono una corretta esposizione sono innumerevoli, ma il modo in cui le combinate avrà un profondo impatto sull’aspetto dell’immagine.

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Tempo di esposizione nella fotografia e movimento

L’otturatore è quel dispositivo meccanico che permette alla luce di entrare nella fotocamera, e la velocità di otturazione è il periodo di tempo in cui l’otturatore rimane aperto per consentire alla luce di entrare per uno scatto specifico. La velocità di otturazione viene misurata in frazioni al secondo, quindi 1/500 sec è una velocità di otturazione molto elevata (l’otturatore rimane aperto per molto meno tempo) rispetto a 1/8 sec.

La velocità dì otturazione influenza l’aspetto finale dell’immagine e determina se ci sarà qualche sfocatura dovuta al movimento – o del soggetto o della fotocamera – durante l’esposizione. Una velocità di otturazione elevata (per esempio, 1/500 sec o più, dipende da quanto rapidamente si sta muovendo il soggetto) congelerà l’azione del soggetto. Durante un matrimonio, quando la coppia sta lasciando la cerimonia o fa un ingresso formale alla cena, uso una velocità di otturazione piuttosto elevata – così in entrambi i casi, possono muoversi davvero rapidamente!

Con velocità dì otturazione inferiori, intorno a 1/50 sec o meno (dipende da quanto rapidamente si sta muovendo il soggetto), potreste catturare delle sfocature – intenzionali o non intenzionali – dovute al movimento del soggetto o della fotocamera mentre l’otturatore è aperto. Sfocature derivanti dal movimento del soggetto possono essere isolate in una singola parte di immagine. Se la sfocatura è dovuta al movimento della fotocamera (conosciuto come tremolio della fotocamera) allora tutta l’immagine risulterà poco definita. Potete utilizzare intenzionalmente il movimento sfocato per creare svariati effetti.

Può rivelarsi molto efficace per trasmettere una sensazione di movimento nell’immagine. Solitamente si deve evitare il tremolio della fotocamera, ma a volte può restituire una morbidezza che non necessariamente distoglie dall’immagine – può persino accrescerne l’impatto emotivo. Ma per evitare movimento sfocato involontario, che rovina l’immagine, dovete prima conoscere la velocità alla quale potete fotografare a mano libera senza tremare, e quindi essere sempre consapevoli del tempo di otturazione al quale state scattando per assicurarvi di non oltrepassare il vostro limite. So che posso fotografare bene a mano libera a 1/15 sec. o anche a 1/8 sec., ma a 1/30 sec. o meno mi sento certamente più sicuro di evitare un tremolio involontario della fotocamera.

Per minimizzare il tremolio della fotocamera a velocità di otturazione molto basse, provate a stare appoggiati a un pilastro o a una parete, se possibile; oppure appoggiate la macchina fotografica su una superficie stabile, come un tavolo. Inspirate, espirate e prendetela in mano; quindi premete il pulsante di scatto. Spesso scatto molte foto di seguito, nella speranza di ottenerne una perfettamente nitida. A meno che i miei soggetti non siano perfettamente immobili, devo ricordarmi che il loro movimento può anche tramutarsi in movimento sfocato nell’immagine. Mi chiedo se sia quello l’effetto che desidero, e se non lo fosse, regolo di conseguenza la velocità di otturazione.

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